Un titolo e un punto interrogativo, ma nessuna risposta: queste sono alcune delle peculiarità del primo album della band Il Mago del Gelato. Chi è Nicola Felpieri? non è solo un quesito, ma un modo di ascoltare. Un invito aperto a ogni ascoltatore, libero di formulare la propria interpretazione. Nicola Felpieri è una figura dai contorni sfumati e sfuggente, proprio come lo è il concetto stesso di esordio per questa band.
Il progetto inizia a prendere forma nel 2023, affermandosi in maniera quasi istantanea nel panorama musicale italiano e internazionale. Già con l’EP Maledetta quella notte, pubblicato nello stesso anno, Il Mago del Gelato lasciava intravedere una direzione artistica ben definita e un potenziale esplosivo. Definirlo eclettico sarebbe riduttivo: il gruppo fonde linguaggi musicali diversi, atmosfere distanti e contaminazioni culturali, creando un mix sonoro unico e avvincente. Un debutto, dunque, che non parte in salita, ma che si presenta con un terreno già ben spianato: afrobeat, jazz e funk trovano qui un intrigante trait d’union.
Un viaggio tra suggestioni sonore
Il primo album della band si distingue per la sua capacità di sorprendere e coinvolgere. La traccia di apertura, Depistaggio, funge da biglietto da visita e, se l’ascolto dell’album fosse un’indagine da romanzo giallo, questa sarebbe la prima mossa per sviare l’ascoltatore. Con una forza centrifuga che cattura sin da subito, il brano si tuffa in un vortice sonoro che porta poi a Segreto, un pezzo più sognante, che introduce un significativo cambio di dinamica verso una dimensione più soft. Questa direzione viene perseguita anche in Tic Tac, brano quasi ermetico che si avvale della collaborazione con Mélanie Chédeville, la cui voce sensuale e avvolgente aggiunge un ulteriore livello di fascino alla traccia.
L’album prosegue con Granturismo, una vera e propria esperienza sonora. Un brano che sembra un film d’azione tradotto in musica, scandito dal ritmo incalzante di motori rombanti che si rincorrono e spingono l’ascoltatore a macinare chilometri con la mente e con il cuore.
Si prosegue con Il Felpieri, traccia ipnotica dedicata al misterioso protagonista dell’album, una storia raccontata da una linea di basso che cattura e ingaggia l’attenzione. In Punta di Piedi, in collaborazione con Le Feste Antonacci, cambia ancora registro e diventa gradevolmente ballabile, assecondando l’anima disco-funk del progetto.
I toni si fanno nuovamente cupi con Sembrava Deserto, caratterizzato da un basso tagliente e chitarre narrative, con passaggi ritmici di grande spessore. Il brano Controtempo, con la voce inconfondibile di Venerus, risulta sognante, caldo e al tempo stesso irriverente. La fiamma dell’amore è forse un pezzo minore dell’album, ma comunque caratterizzato da un groove ben definito.
L’album si conclude con Enrico lascia perdere, un crescendo di domande, intenti e dinamiche sonore. Una chiusura programmatica per un album che lascia convinti quanto positivamente interdetti.
In definitiva, Chi è Nicola Felpieri? non è solo un album, ma un invito a lasciarsi trasportare da un racconto musicale che si svela lentamente, senza mai perdere la sua aura di mistero. Il Mago del Gelato confeziona un esordio affascinante, in grado di affermarsi come una delle proposte più intriganti del panorama attuale. Un disco da ascoltare e riascoltare, in cerca di nuove chiavi di lettura e di quella risposta che, forse, non arriverà mai.

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