29 gennaio 1951: questa data cambia per sempre la storia culturale d’Italia: è il giorno d’inizio del primo festival della canzone italiana trasmesso in diretta via radio dal salone delle feste del Casinò di Sanremo.
Presentato da Nunzio Filogamo, prevede ben tre interpreti: Achille Togliani, Duo Fasano e Nilla Pizzi che si alternano nell’eseguire i venti inediti in gara. Pensate che i componenti del pubblico li ascoltano freddamente dai propri tavolini attraverso cui passano i camerieri, in pieno stile cafè chantant. Ma perché è proprio Nilla Pizzi a vincere la prima edizione del Festival?

L’interprete trionfa con il brano Grazie dei Fiori, innovativo per quell’epoca non solo a livello testuale. A fare la differenza è l’arrangiamento che unisce il tocco classico della sezione d’archi con la metrica tipica della beguine, ovvero un doppio cambio di ritmo che rende il tutto dinamico e gradevole. Questo ritmo suona all’epoca esotico, deriva infatti dai Caraibi ed è proprio per questo che il brano Grazie dei Fiori segna un prima e un dopo nella storia compositiva della canzone italiana.
Il 1951 è quindi l’anno in cui l’Italia inizia a definire una propria rinnovata identità nazionale anche grazie alla musica, specchio di una società che ha voglia di evolvere, perché no, anche importando ritmi d’oltreoceano.
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