Il Festival di Sanremo del 1964 è ricordato non solo per la vittoria della giovane Gigliola Cinquetti con Non ho l’età, ma anche per l’inaspettata esclusione di Bobby Solo dalla competizione. Il cantante romano, tra i favoriti, fu colpito da una raucedine che gli impedì di esibirsi dal vivo. nonostante ciò, presentò il brano dal titolo Una lacrima sul viso in playback, venendo però squalificato secondo il regolamento dell’epoca
La canzone divenne un successo internazionale, vendendo oltre due milioni di copie e raggiungendo la vetta delle classifiche italiane per otto settimane. Questo episodio contribuì alla diffusione dell’espressione “vittoria morale”, attribuita a chi, pur non vincendo ufficialmente, conquista il favore del pubblico.
Nel 1965, Bobby Solo tornò a Sanremo con Se piangi, se ridi scritta da Mogol, Gianni Marchetti e dallo stesso artista, eseguita in coppia con i New Christy Minstrels. Questa volta, vinse la competizione, un risultato visto da molti come una sorta di risarcimento per l’anno precedente.
La parabola di Bobby Solo tra il 1964 e il 1965 rappresenta un momento emblematico della storia della musica italiana, dove il talento e il riconoscimento del pubblico possono superare le avversità e le regole formali.

Lascia un commento