Il dialogo culturale tra Italia e Spagna apre simbolicamente la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival, che prende il via il 4 settembre sotto la direzione artistica di Fabrizio Grifasi. L’apertura, ospitata per il secondo anno consecutivo al Teatro Costanzi in co-realizzazione con il Teatro dell’Opera di Roma, si inserisce nelle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Il Ballet Nacional de España inaugura con “Afanador”
Protagonista dell’inaugurazione sarà il prestigioso Ballet Nacional de España, diretto da Rubén Olmo, che il 4 e 5 settembre presenterà in prima nazionale “Afanador”, frutto della prima collaborazione tra Olmo e il coreografo Marcos Morau, tra i più acclamati del panorama internazionale contemporaneo.
Lo spettacolo, realizzato con il supporto dell’Ambasciata di Spagna, dell’Istituto Cervantes e di Banca Ifis, trae ispirazione dall’opera del leggendario fotografo colombiano Ruvén Afanador. L’artista è celebre per il suo stile inconfondibile, capace di trasformare moda, ritrattistica e danza in visioni oniriche e surreali che hanno ridefinito l’immaginario della tradizione andalusa.
Afanador ha immortalato con i suoi scatti grandi maestri del flamenco come Israel Galván, Matilde Coral, Eva Yerbabuena, José Antonio e lo stesso Rubén Olmo, rivelando una bellezza mistica e senza tempo della cultura spagnola. Sul palcoscenico del Costanzi, questa eredità visiva si trasforma in una catena di metafore che intrecciano immagini surreali, iconografia flamenca e riferimenti alla tradizione iberica.
Il risultato è un’opera enigmatica che fonde tradizione e avanguardia, danza, fotografia e musica, configurandosi come un duplice omaggio: al grande artista colombiano e a un importante capitolo della storia della danza internazionale.
La prima settimana: danza internazionale e dialogo tra generazioni
Il programma della prima settimana prosegue all’insegna della danza internazionale e del confronto tra generazioni artistiche diverse. L’8 e 9 settembre, il Teatro India ospiterà in co-realizzazione con Short Theatre la prima nazionale di “A little bit of the moon” di Anne Teresa De Keersmaeker. Il lavoro, che esplora i confini tra danza e teatro, nasce dalla collaborazione con il regista, autore e artista visivo libanese Rabih Mroué.
Il 9 e 10 settembre sarà invece l’Auditorium Conciliazione ad accogliere la Dresden Frankfurt Dance Company con un double bill che nell’ambito dei percorsi costruiti con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels collegherà passato e presente della compagnia tedesca.
La quarantesima edizione del Romaeuropa Festival si preannuncia dunque come un’importante celebrazione della creatività europea contemporanea, capace di valorizzare le radici culturali comuni attraverso le più innovative forme espressive.

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