Il 1990 rappresenta un anno cruciale per la musica italiana, segnato dall’emergere di due personalità destinate a lasciare un’impronta indelebile nel panorama cantautorale nazionale: Vinicio Capossela e Luciano Ligabue.
Vinicio Capossela: All’una e trentacinque circa
L’esordio di Capossela segna l’ingresso nella canzone italiana di una voce unica e di una poetica originalissima. All’una e trentacinque circa si presenta come un album di straordinaria maturità per un esordiente, caratterizzato da arrangiamenti curati e sofisticati che attingono a molteplici tradizioni musicali – dal jazz al blues, dalla chanson francese alla tradizione cantautorale italiana.
Il disco dipinge naufragi metropolitani con una sensibilità letteraria rara: personaggi notturni, esistenze ai margini, storie di solitudine urbana raccontate con una lingua ricca e inventiva. Il timbro vocale di Capossela – roco, espressivo, teatrale – si impone fin da subito come immediatamente riconoscibile, così come il suo stile compositivo che fonde narrazione e lirica, realismo e visionarietà.
Ligabue: l’omonimo esordio
Nello stesso anno, da Correggio emerge Luciano Ligabue con il suo album d’esordio omonimo Ligabue. Se Capossela rappresenta la linea colta e letteraria del cantautorato, Ligabue incarna l’anima rock della provincia italiana, portando sulla scena una voce autentica che parla di vita quotidiana, frustrazioni giovanili, amori e rabbie con un linguaggio diretto e immediato.
L’esordio di Ligabue, prodotto da Pierangelo Bertoli, pone le basi per quello che diventerà uno dei fenomeni più duraturi del rock italiano, capace di riempire stadi e di dar voce a intere generazioni.
Il disco contiene già alcuni dei brani che entreranno nell’immaginario collettivo: Balliamo sul mondo, primo singolo estratto che parla di voglia di fuga e di libertà; Bambolina e barracudacon il suo riff potente e il testo che racconta dinamiche di coppia con crudo realismo; Piccola stella senza cielo ballata acustica che mostra fin da subito la capacità del Liga di alternare energia rock e momenti più intimi.
Due percorsi, una generazione
Questi due esordi del 1990, così diversi per estetica e riferimenti culturali, testimoniano la ricchezza e la varietà della canzone italiana all’alba degli anni Novanta: da un lato la raffinatezza letteraria e musicale, dall’altro l’energia rock e la dimensione popolare. Due percorsi destinati a segnare profondamente la storia culturale della musica italiana.
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