Quello che deve essere sarà è il nuovo singolo di Emma Nolde, un brano che trasforma la resa in forza, l’accettazione in rivoluzione silenziosa. La cantautrice italiana segna un punto di maturazione importante nel suo percorso artistico, dove l’introspezione dei vent’anni si traduce in una consapevolezza luminosa.
Il titolo stesso racchiude una filosofia di vita che Emma Nolde declina con rara autenticità: quella capacità di abbandonarsi al flusso dell’esistenza senza perdere la propria identità. Non si tratta di passività, ma di un equilibrio delicato tra controllo e abbandono, tra progettualità e apertura all’imprevisto. Qui si esplora questo territorio emotivo con la maturità di chi ha compreso che “lasciar andare” non significa rinunciare, bensì fare spazio alla meravigliosa imprevedibilità delle giornate.
Dal punto di vista musicale, il brano si costruisce su un impianto chitarristico energico che sostiene perfettamente il messaggio di sincerità emotiva. L’approccio autorale di Emma Nolde si manifesta nella coerenza tra forma e contenuto: la struttura del pezzo riflette quella stessa onestà intellettuale che la cantautrice rivendica nel testo.
Quello che deve essere sarà si configura quindi come un inno per una generazione che cerca di riconciliare ambizioni e accettazione, sogni e realtà. Emma Nolde dimostra ancora una volta di possedere quella rara qualità di tradurre riflessioni universali in canzoni personali, capaci di parlare tanto a chi vive i propri vent’anni quanto a chi quegli anni li ha attraversati portandosene dietro le domande irrisolte.
Un brano che invita all’ascolto ripetuto, dove ogni passaggio rivela nuovi strati di significato.

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