“Chi sono i cantautori?”: questo titolo viene pubblicato sulla rivista “Il musichiere” il 17 settembre 1960. L’articolo segna il momento in cui questa nuova parola si aggiunge al vocabolario della musica leggera. L’origine del nome cantautore è dibattuta, ma si narra che questo termine inizi a serpeggiare tra gli addetti ai lavori dall’anno precedente. Da attribuire probabilmente ai produttori discografici Ennio Melis e Vincenzo Micocci o all’artista Maria Monti, emerge nel corso di una riunione alla RCA. L’intenzione non è di arricchire ulteriormente la tassonomia musicale. Cantautore: la parola nasce per un’esigenza pubblicitaria delle case discografiche RCA e dischi Ricordi che vogliono trovare una definizione comune per annunciare i loro artisti. Ma chi sono i cantautori? Abbiamo incontrato Domenico Modugno e Fred Buscaglione, che sono già interpreti dei propri testi. Eppure, l’evoluzione della canzone italiana è così rapida che questi risultano già “tradizione”. Il cantautore del 1960 è alternativo nel narrare la quotidianità e trasgressivo nelle scelte in studio di registrazione. Un nome su tutti? Gino Paoli che proprio nel ’59 pubblica il 45 giri La tua mano caratterizzato da clavicembalo alla ritmica in terzine e riverbero sulla voce, sulla quale si lascia qualche lieve stonatura. L’arrangiamento? Un semplice giro di do, che all’epoca suona fresco e gradevole. È interessante notare come caratteristiche della musica di un tempo prima di diventare standard, canoniche sono state eccezionali innovazioni.
1960 – “Chi sono i cantautori?”

Risposta
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