1976, Ironia e denuncia sociale di Rino Gaetano

Ironia, denuncia sociale e surrealismo visionario sono alcune delle caratteristiche più distintive della poetica di Rino Gaetano. Il cantautore calabrese pubblica nel 1976 il suo secondo album in studio, dall’intrigante titolo Mio fratello è figlio unico, un trattato unico sulla solitudine, condizione umana irrisolvibile che si declina qui in una serie di ritratti amari, ironici, dolenti e paradossali. Le periferie dell’anima vengono raccontate con tagliente lucidità in questo album, che si muove tra critica sociale e riflessione esistenziale, unendo sarcasmo e commozione con uno stile inconfondibile.

Tra le tracce più note spicca Berta filava, un brano costruito su un apparente nonsenso narrativo, dietro cui si celano significati politici e sociali più profondi. Alcuni interpretano il titolo come riferimento velato a una figura politica di spicco dell’epoca del compromesso storico, oppure come metafora del potere che continua a tessere le sue trame indisturbato, mentre il popolo assiste inerme. Con la sua melodia orecchiabile e l’atmosfera straniante, Berta filava diventerà anche colonna sonora di uno spot pubblicitario della Fiat, confermando la capacità di Gaetano di entrare nell’immaginario collettivo pur mantenendo intatto il carattere di denuncia e la carica satirica delle sue canzoni.

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