Music Mosaic #20

Il dubbio di Davide Habanero

Progetto da Torino, Il dubbio di Davide propone un singolo estratto dall’album “Oltre ogni ragionevole dubbio” che è pura tensione emotiva: l’arrangiamento è fitto quanto viscerale nel raccontare un momento di veloce coesistenza tra amore e odio. L’ascolto è consigliato specialmente agli avvezzi al rock alternativo un po’ retrò.

Ary_officialmusic – Il mio bisogno di follia

Il brano convince grazie a un ritornello decisamente accattivante, guidato da una melodia che resta impressa fin dal primo ascolto. Nonostante la voce suoni un po’ distante in questa traccia, il timbro resta comunque inconfondibile, contribuendo a un risultato complessivo decisamente credibile e solido, che parla di un incontrastato bisogno di libertà.

La trappola di Dalian Giovani interrotti

Il progetto torinese propone una traccia dal forte impianto alt-rock, dove l’elettronica inserisce una sferzata di pura energia. Pur senza brillare per originalità sul fronte testuale, la metrica si sposa efficacemente con l’impatto dei powerchord, confezionando un prodotto finale solido e decisamente riuscito.

AttaboyCarefree in the chaos

Un alternative pop, upbeat e orecchiabile: questo brano del progetto statunitense Attaboy racconta di come rendere l’imprevedibilità della vita una risorsa. Caratterizzato da chorus sulle chitarre e un’atmosfera diffusa di ottimismo, la traccia suona magnetica.

Collin ShermanForce beyond control

Elementi jazz e e bebop si intersecano in un’atmosfera fusion, per una traccia che suona distopica, estratta dall’album Ouroborosuite del musicista jazz dal Kentucky Collin Sherman. Il brano racconta della corruzione che spesso si insinua negli ambienti del potere.

Zerodrama – Documentari

Il power trio piemontese pubblica un primo singolo autoprodotto, dal suono grezzo ma coerente con l’immaginario alternativo quanto punk in cui il progetto si inserisce. Power chords inequivocabili, anima retrò e una espressività necessaria caratterizzano questa traccia.

Grey JacksFrankie’s way

Il cantautore, di stanza a Washington DC, propone un singolo narrativo, forse ballabile ma sicuramente studiato nel dettaglio sonoro. La linea di basso ipnotica e la voce avvolgente rendono la traccia una storia bella da ascoltare.

Tommaso FranzLa fuga

Tommaso Franz è un cantautore milanese la cui musica fonde una produzione cruda e analogica con una scrittura introspettiva e atmosferica. La traccia in questione suona psichedelica, viscerale e racconta della capacità di scendere nella propria oscurità senza farsi sopraffare. Un progetto di cui sentiremo parlare.

NiuI giorni bui

In questa traccia, realizzata anche con il supporto dell’IA, spicca la linea melodica fortemente narrativa e un testo che si addice alla struttura armonica dolce e nostalgica. La storia riguarda la consapevolezza che la memoria è forse l’unica cosa che ci appartiene veramente. Il risultato complessivo è un po’ ovattato nei suoni, ma è sicuramente valido.

LINGUE Un po’ ci conviene

Il brano della band abruzzese strizza l’occhio a un certo rock alternativo indie che risulta tradizionale quanto attuale. Il testo è ricercato nel raccontare di un dolore che diventa familiare e di un senso di inadeguatezza difficile da nominare. Questa traccia, underground, riassume lo spirito un po’ disilluso di una generazione. (In copertina)

LINFAPettirosso

Questa traccia irruenta quanto energica risulta estremamente viscerale: di stampo rock e di animo street, il brano arriva all’ascoltatore come uno schiaffo. Nato da una jam, rispecchia l’esigenza di suonare dal vivo del progetto alternativo LINFA e anticipa il disco in uscita a maggio.

MuellercraftMinister Of Love

L’artista statunitense propone un singolo dai ritmi funky e dall’animo blues. Spicca un intrigante assolo di chitarra e un’attitudine generale al progressive rock, dato anche il progetto da cui il brano è estratto, dal titolo Dystopia 31.

AttatotoCorrere

La band ferrarese canta un’insofferenza consapevole e inevitabile. Si percepisce una urgenza espressiva, anche nelle sonorità. La traccia è estratta dall’EP “Misticismo dozzinale” e rappresenta un invito generazionale a accogliere l’ansia di vivere, anche se è spesso violenta.

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