C’è un luogo a Verona dove il profumo della storia incontra le vibrazioni del presente. È il Malacarne Art Lab, nato nel 1999 tra le mura di un’ex macelleria nel quartiere di Veronetta e diventato, negli anni, un punto di riferimento imprescindibile per la musica, l’arte e la condivisione dal basso.
È proprio in questa cornice intrisa di autenticità che la cantautrice NANA X ha deciso di dare vita e suono al suo nuovo progetto discografico. Una scelta non casuale: il Malacarne rappresenta lo spazio ideale per connettere le radici del suo percorso musicale con le nuove visioni che lo caratterizzano oggi.
Il nuovo EP: tra fragilità e rinascita
Dopo averci accompagnato attraverso la forza viscerale dei singoli NATURA (brucia le ferite), SOLLIEVO (anche fallire è un’arte) e la cruda onestà di OFFESA (il mio corpo), l’attesa è quasi finita. Il prossimo 17 aprile segnerà il debutto del nuovo EP, un lavoro che esplora l’equilibrio precario tra corpo, forza e fragilità.
L’estetica di NANA X si muove su territori emotivi profondi, rendendo il suo messaggio universale e collettivo. Se i brani in studio promettono di scavare nell’anima, è nella dimensione live che il progetto sprigiona il suo massimo potenziale, trasformando l’ascolto in un’esperienza fisica e catartica.
Non solo un concerto, ma un rito collettivo
L’appuntamento al Malacarne Art Lab non sarà una semplice presentazione, ma un esperimento di condivisione e collettività. L’idea alla base dell’evento è quella di abbattere la barriera tra palco e pubblico, creando uno spazio in cui ascoltatori di lunga data e nuovi curiosi possano trovarsi uniti dalla stessa visione artistica.

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