Playlist di musica internazionale, un tassello alla volta.
Catera – Boom
Questa traccia, dell’autrice e cantautrice italiana Catera, possiede una forza magnetica che risiede nella perfetta osmosi tra la grana del timbro vocale e un’architettura sonora magistralmente stratificata. Il testo, sospeso tra una ricercatezza formale e un’urgenza espressiva di disarmante onestà, si fa manifesto di una libertà rivendicata. È un grido sofferto e al contempo profondamente sentito, capace di generare un’immediata e viscerale condivisibilità nell’ascoltatore.
Unknown Official Artist – Foster Wallace
Questa traccia è apprezzabile soprattutto quando esplode in quel rock un po’ nostalgico e alternative. Se si deve trovare una chicca, sono certi passaggi di basso: non sono i protagonisti del mix, eppure risuonano evocativi. È vero, i riferimenti musicali sono evidenti, ma non si ha mai la sensazione del “già sentito”. Bel lavoro.
Raro – Vero rap
L’ascolto del brano rivela una profonda ricerca stilistica e testuale. La matrice rap emerge con forza, supportata da un beat studiato nei minimi dettagli e perfettamente calibrato per dare voce a un’atmosfera di rabbia diffusa.
ADM Project – Fiore del deserto (feat. Katy Desario)
Questa traccia si distingue per un intrigante equilibrio tra un’attitudine retrò e uno spirito autenticamente rock ‘n’ roll. È un lavoro indubbiamente sofisticato, impreziosito da un’eccellente qualità vocale che dona solidità al brano. Nel complesso, un progetto di grande eleganza formale.
La camera lucida – Non dirlo a nessuno
Questa traccia spicca per un forte coinvolgimento emotivo, guidato da improvvise esplosioni sonore e chitarristiche che accendono il brano nei momenti chiave. Il testo, intriso di nostalgia, si sposa perfettamente con l’atmosfera generale: un sound alternative di grande impatto.
Gioele Manè – Fra le Dolomiti
Il brano si distingue per una forte carica viscerale, capace di dipanare una narrazione autentica, verosimile e profondamente condivisibile. Questa spiccata natura narrativa non si esaurisce nel testo, ma trova un riscontro parallelo e sinergico nell’arrangiamento, che si fa vero e proprio elemento drammaturgico. Un brano alla ricerca delle proprie radici e di una sana condivisibilità.
Sarah Mickey – Hold my hand
Dagli Stati Uniti, la cantautrice propone un brano che sembra uscito dritto dalla colonna sonora di un road movie estivo: ha un respiro incredibilmente cinematografico. Una menzione d’onore va alla produzione e alla cura del suono: il mix è avvolgente, rotondo e con quella pasta calda che ti scorre sottopelle.
Francis Jupiter – Senza meta
Il brano dell’artista italiano Francis Jupiter si sviluppa attorno a un’idea sonora di fondo decisamente accattivante, in cui gli inserti di chitarra elettrica si integrano con naturalezza e sinergia al tessuto vocale. Nel complesso, si tratta di un lavoro fresco, solido e dotato di un’ottima immediatezza d’ascolto. (In copertina)
4Grigio – Se non ho te
Il pezzo funziona: il testo è frutto di un’ottima ricerca, anche se qua e là cade su qualche rima un po’ scontata. Il punto di forza però è il ritornello, che ha una melodia che ti si pianta in testa, e la gestione delle dinamiche, che dà un bel movimento a tutto il brano. Nel complesso, un ottimo lavoro.

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