Quando Dylan Dog sale sul palco

Il 28 ottobre, al Teatro Eliseo di Roma, l’Indagatore dell’Incubo debutta in anteprima nazionale con Dylan Dog Horror Show

Il 26 settembre 1986 arrivava in edicola L’alba dei morti viventi, primo albo di un personaggio che in quarant’anni ha conquistato milioni di lettori. Il 28 ottobre, al Teatro Eliseo di Roma, l’Indagatore dell’Incubo debutta in anteprima nazionale con Dylan Dog Horror Show, firmato da Tiziano Sclavi e Nicola Russo, con la regia di Valter Malosti. È la prima produzione teatrale di Sergio Bonelli Editore.

Portare un fumetto a teatro non vuol dire “mettere in scena” un albo. Sulla carta l’orrore vive tra le vignette, nel silenzio fra un riquadro e l’altro, e il lettore lo completa da solo, con i suoi tempi. In scena questo spazio privato sparisce. Gli attori occupano il vuoto e il pubblico condivide lo stesso respiro, nella stessa sala, nello stesso momento.

Per un personaggio come Dylan Dog il passaggio è più naturale di quanto sembri. In quarant’anni ha attraversato l’orrore senza mai negarlo, scegliendo di osservarlo, interrogarlo e raccontarlo, e ha sempre usato la paura per indagare il confine fra sogno e realtà. Il teatro, con il suo confronto diretto tra palco e pubblico, tra interno ed esterno di se stessi, è forse il luogo in cui quel confine si può attraversare davvero, in presa diretta. È anche una forma di democrazia: chi non ha mai sfogliato un albo può comunque entrare nella storia, perché l’esperienza è immersiva e non richiede di conoscere la materia.

La trama è un viaggio nel passato. Veronika, cliente tanto affascinante quanto misteriosa, porta a Dylan un nuovo caso, e per risolverlo lui dovrà fare i conti con i propri fantasmi. Tornano così le donne della sua vita (Anna Never, Morgana, Lillie Connolly, Bree Daniels), la nemesi Xabaras e gli amici di sempre: Groucho, l’Ispettore Bloch, madame Trelkovski. Sono i volti che i lettori conoscono a memoria, e vederli in carne e ossa è la scommessa più delicata dell’operazione. Il ruolo di Dylan è affidato a Gabriele Graham Gasco, quello di Groucho a Loris Fabiani, quello di Veronika a Marit Nissen.

Sul piano editoriale è una sfida anche per la casa editrice, che continua a prendersi cura del personaggio e delle sue storie portandoli in un linguaggio nuovo. Lo dice bene Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore: «Lavorare a DYLAN DOG HORROR SHOW è, dal punto di vista editoriale, un’esperienza davvero speciale: vedere l’universo creato da Tiziano Sclavi che prende via via una forma nuova, senza perdere la sua identità, è un viaggio appassionante.»

Per i lettori di un blog di musica e spettacolo, il dettaglio più interessante è che la parte sonora non fa da semplice contorno. Il commento musicale è affidato a un power trio dal vivo: Paolo Spaccamonti alla chitarra, Luca Cavina al basso e Jacopo Battaglia alla batteria. A loro si affiancano sette performer, che completano un impianto in cui la scena è quasi un concerto.

Anche il luogo fa parte dell’idea: il foyer dell’Eliseo, storico teatro romano, diventerà uno spazio esperienziale dedicato all’universo visivo e narrativo di Dylan Dog, così lo spettacolo comincia prima ancora che si alzi il sipario.

Il regista Valter Malosti lo spiega così: «Ho pensato a uno spettacolo immersivo che trasforma il palcoscenico in una tavola di fumetto che prende vita e corpo, in una forte dimensione filmica e scultorea. Non una semplice trasposizione teatrale, ma un’installazione d’arte in movimento continuo dove i confini tra performance, concerto e arte visiva si dissolvono — proprio come i confini tra sogno e realtà nei casi dell’Indagatore dell’Incubo. Ho accettato la proposta di portare in scena Dylan Dog con lo stesso spirito con cui ho portato a teatro ‘Il viaggio di G. Mastorna’ di Fellini o ‘Lazarus’, l’opera rock di David Bowie ed Enda Walsh. Per esplorare, aprire varchi, scoprire nuovi mondi, rendere concreto il sogno di un teatro sempre più trasversale e multidisciplinare».

Forse è questo il senso della trasposizione: non tradurre il fumetto, ma lasciare che cambi pelle senza perdere l’anima. A quarant’anni dal suo esordio, Dylan Dog torna a farci paura nel modo più antico che esista: dal vivo, a pochi metri da noi.

INFORMAZIONI DYLAN DOG HORROR SHOW

TEATRO ELISEO – Via Nazionale, 183, 00184 Roma RM

INFO E BIGLIETTI: botteghino@eliseoteatro.it – www.eliseoteatro.it

PREZZI

Da 45€ e 18€

PREZZI ANTEPRIME SPECIALI (dal 22 ottobre)
Da 25€ e 18€

Durante le Anteprime Speciali lo spettacolo potrà essere eccezionalmente interrotto per consentire al regista di apportare le ultime indicazioni artistiche in scena. Un’occasione esclusiva per assistere al processo creativo che precede il debutto ufficiale.

Rispondi