I Marylin – Zuzzurella
Reduci da un’estate di live e dalla menzione della Critica tra le Nuove Proposte del Premio Amnesty International Italia, i Marilyn pubblicano Zuzzurella. Il singolo guarda con ironia e franchezza alle aspettative sociali e al giudizio degli altri, e racconta quanto sia faticoso imparare ad accettarsi. Un pezzo acustico ma energico, che sceglie di non inseguire il consenso a tutti i costi e diventa una critica sociale lucida, in cui è facile riconoscersi. (in copertina)
Virgo – La giostra
Energia nel testo e nei suoni per un brano che, tra strofa e ritornello, sorprende con qualche scelta armonica ben riuscita. La voce, irriverente e esplicativa, mette in scena le ipocrisie social con un testo dal tocco leggero che non scade nella superficialità.
RISE – Talking To Your Ghost Again
Dal Regno Unito arriva un progetto progressive pop che firma un singolo dalle sonorità elettroniche curate ed evocative, dal respiro ampio, e che trova il suo culmine in una deflagrazione di energia, voce compresa. Non mancano elementi di chitarra elettrica a creare uno stile ulteriormente trasversale.
Millepiani – Permafrost
Permafrost segna un nuovo passo nel percorso di Millepiani, dove la canzone d’autore si intreccia con un immaginario di cosmo, natura, memoria, sentimenti e metamorfosi. Il pezzo mette in dialogo due temi di grande attualità, letti in chiave metaforica: i cambiamenti “planetari” che viviamo e di cui siamo testimoni, e la forza ancora più potente dell’innamoramento. Gli arrangiamenti sono all’altezza dell’idea e ne amplificano il senso.
Tose – PRIMADONNA
L’artista indipendente italiano Tose pubblica un singolo ad anticipare la release di un EP. La sua musica si muove tra nuovo pop e influenze alt rock anni duemila. La traccia racconta come sia possibile mantenere viva la fiamma dell’amore, anche quando il sentimento deve convivere con altre emozioni, spesso contrastanti. Un brano profondo per un progetto interessante che ha sicuramente molto da dire.
Jacopo Pausa – Silvana
Suoni piacevoli e testo irriverente per un pezzo che si muove nel solco della tradizione it-pop, ma che per Jacopo Pausa significa soprattutto un cambio di rotta. Dopo gli esordi tra blues e rock in lingua inglese, l’artista approda a un pop moderno e alla scrittura in italiano, mostrando una maturità nuova senza rinunciare alla grinta che lo ha sempre contraddistinto.

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